Quanta chimica si respira dentro la nostra casa?

Avete mai pensato a quanta chimica tossica si può respirare all’interno delle pareti delle mura domestiche?

In questo articolo metterò solo alcuni dei componenti chimici che vengono abitualmente utilizzati nell’edilizia tradizionale. Questo per consentire non solo di fornire informazioni utili per gli utenti ma anche e soprattutto per avere consapevolezza di quanto sia importante, soprattutto per chi ha una famiglia con bambini, che la propria casa sia un complesso costituito da fibre naturali  che permette alla casa di respirare, non avere danni strutturali e tutelare al 100% la salute di chi ci abita.

Resina sintetica Se si solidifica, è una sostanza pericolosa
Fra le resine e lacche sintetiche (resine reattive) si annoverano le resine epossidiche  e le resine poliuteraniche , ma anche • le resine poliestere (resina UP) • le resine acriliche • le resine vinilestere • i cianoacrilati • i siliconi • le resine alchidiche, ecc.
Questi diversi tipi di resina hanno perlopiù in comune la reazione di due componenti pastose o liquide che si solidificano reagendo fra loro. La reattività delle componenti può essere causa di problemi di salute in caso di contatto con la pelle o inalazione dei vapori.
Pericoli per la salute.  Tali prodotti possono creare  allergie cutanee e respiratorie causate da sostanze sensibilizzanti.

Indurenti:

I perossidi e le anidridi, utilizzati come indurenti, sono prodotti chimici reattivi che possono provocare ustioni agli occhi, alle vie respiratorie e alla pelle.

Puliuretano:

Le resine poliuretaniche sono impiegate come schiume poliuretaniche (PUR o PU), lacche, collanti, rivestimenti e molto altro ancora. Inoltre contiene l’isocianato che  sono pericolosi per i polmoni. Essi possono provocare l’insorgere di un’asma allergico permanente e, una volta che si sono manifestati dei disturbi asmatici.

Acidi e soluzioni alcaline:

Molti prodotti chimici d’uso nell’edilizia sono fortemente acidi o basici (alcalini) e sono quindi corrosivi. Li si riconosce dal corrispondente pittogramma di pericolo. Gli spruzzi di acidi o soluzioni alcaline possono danneggiare irreparabilmente gli occhi nel giro di pochi secondi.
Sulla pelle causano dolorose lesioni da ustione che si rivelano particolarmente dolorose proprio quando la sensazione di «bruciore» nella parte colpita non è immediata.
Alcuni acidi e soluzioni alcaline formano anche vapori acri che irritano gli occhi e le vie respiratorie.

Cemento:

Anche alcuni tipi di cemento rappresentano un rischio per la salute di chi costruisce edifici e di chi li respira. Il cemento Portland o i prodotti a base di cemento, quando vengono impastati con l’acqua, danno origine a una soluzione molto corrosiva che provoca gravi ustioni chimiche se rimane a contatto con la pelle per molto tempo, ad esempio quando ci si inginocchia sul cemento umido o quando, inavvertitamente, l’acqua d’impasto finisce nelle scarpe. Le lesioni compaiono spesso dopo ore, sono estremamente dolorose e difficili da guarire. Eczemi sulle mani sono provocati anche da frequenti brevi contatti con il cemento.

Solventi:

Dannosi per la pelle e per il sistema nervoso…I solventi sono contenuti in molti prodotti, ad esempio nelle resine sintetiche, nei colori e nei collanti. Il pittogramma con la fiamma segnala che il prodotto contiene solventi.

I vapori dei solventi possono rapidamente raggiungere concentrazioni pericolosamente elevate, in particolare negli ambienti ristretti. L’inalazione di tali vapori può provocare intontimento, mal di testa o persino mettere a repentaglio la vita. Chi inala per lunghi periodi vapori in concentrazioni elevate può subire danni permanenti agli organi e al sistema nervoso.

Queste brevi note sono potenzialmente pericolose soprattutto per gli operatori del settore, quindi muratori e addetti alla costruzione degli edifici in  edilizia tradizionale ma possiamo sicuramente riflettere che una volta terminata la costruzione della nostra casa saremo poi noi a continuare a respirare tali veleni senza rendercene conto…ne vale la pena? sicuramente no!

E’ di fondamentale importanza oggi cambiare direzione e rivolgersi ad una edilizia ecosostenibile che garantisca al 100% la sicurezza costruttiva e salutare. Il legno, la paglia, l’argilla e la calce naturale rispondono perfettamente a questi criteri.